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Destinazioni

Meteora, Kalambaka. Monasteri unici e paesaggi incantevoli

Indice
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Durata

Una giornata

Tipologia

Trekking

Budget

20 euro

Premessa

Travolgente. Questa è la prima parola che mi viene in mente quando penso a questo incredibile agglomerato di rocce ubicate nell’entroterra settentrionale della Grecia.

Luogo di culto, ritrovo per arrampicatori e meta turistica, le meteore sono patrimonio UNESCO conosciute globalmente per la loro incredibile unicità.

 

Mentre l’origine di queste incantevoli rocce non è ancora ben chiara, sappiamo che esse sono un luogo sacro non solo per gli abitanti del posto ma per chiunque le visiti.

Luogo di culto

Sopra le rocce sono insediati questi meravigliosi monasteri che sono la casa di monaci e monache.

Dei ventiquattro conventi originari soltanto sei sono quelli ancora intatti, abitati e visitabili, essi sono:

 

Gran Meteora: il più grande e spettacolare

Varlaam

Roussanou

Agios Stefanos

Aghia Triada

Agios Nikolaos

La loro peculiarità risiede proprio nella loro funzionalità e unicità.

Oggi sono abitati da frati e suore che si impegnano a lasciare intatto lo splendore di questo luogo sacro, mantenendo le tradizioni di un tempo. 

Essi, inoltre, si battono per conservare l’autenticità di questo posto seguendo sacre credenze religiose. 

Tieni bene a mente, infatti, che per potervi accedere è necessario avere spalle e ginocchia ben coperte, così come vuole la religione ortodossa.

Il fascino di questi conventi è unico. Ognuno di essi, infatti, si caratterizza per la maniacale cura dei giardini, l’incredibile architettura e le opere d’arte e per i paesaggi mozzafiato.

 

Vagabondando tra un monastero ed un altro, noterai queste maestose praterie che personalmente mi hanno colpito parecchio. Ognuna di esse si rivela impeccabile.

Spumeggianti colori spiccano tra fiori di ogni genere sparsi in questi intimi e graziosi giardini. 

 

Qui è molto tranquillo. A mio avviso tutto quel verde incredibilmente curato nei minimi dettagli mi ha lasciato un profondo senso di pace e spensieratezza.

Addentrandosi all’interno dei conventi è impossibile, inoltre, non rimanere colpiti dall’architettura e dalle opere d’arte.  

I loro interni sono infatti caratterizzati da splendidi dipinti e sculture molto particolari che ti lasceranno a bocca aperta.

 

Architettura

Quando si parla delle meteore non si può non soffermarsi ad apprezzare la loro struttura.

La loro composizione in pietra a vista le rendono verosimili a graziose villette a schiera con vista spettacolare, ma ciò che spicca alla vista è il loro ingresso. 

Interminabili scalini tortuosi ed incastonati nelle rocce si fanno strada attorno a questi imponenti massi.

Percorrendo le ripide rampe dirette all’ingresso dei monasteri sono rimasto particolarmente stupefatto poi da queste antiche scalinate di legno sospese nel vuoto che si possono notare ovunque nei pressi dei conventi.

Queste, come puoi dedurre, erano l’unico metodo disponibile allora, insieme a carrucole, per poter accedere ai monasteri. 

 

Tanto affascinante quanto spaventoso e pericolante!

 

Pensa che i monaci più anziani o che avevano paura di risalire le rampe sospese, infatti, entravano in grandi reti e venivano issati fino alla cima dai loro compagni. 

Questo reticolato veniva inoltre utilizzato per trasportare tutti gli alimenti e i vari beni di prima necessità.

Antica scala in legno sospesa

 

Trekking

Un vero viaggiatore lo sa: esplorare luoghi a piedi è il miglior modo per godersi a pieno qualsiasi viaggio e mettersi in cammino a Meteora, a mio parere, è sicuramente la migliore opzione per visitarla!

 

Se soggiorni a Kalambaka, cittadina ai piedi di Meteora, potrai metterti in cammino direttamente dal paese senza bisogno di ricorrere a navette/taxi che portano in cima (opzione disponibile per chi non è amante delle passeggiate o è impossibilitato).

 

Per una visita completa dei sei monasteri ancora abitati è necessario partire nella prima mattinata e con cartina alla mano.

I sentieri sono piuttosto ben segnalati ma non appena ti addentrerai nella boscaglia può essere facile disorientarsi.

 

Io sono partito circa alle sette del mattino da “HostElGreco”, l’ostello in cui soggiornavo a Kalambaka, posizione centralissima per andare alla scoperta delle meteore.

 

Da lì basta seguire le ben segnalate indicazioni per iniziare la scalata verso i monasteri.

 

Così come l’altitudine sale ecco che la fatica viene immediatamente ripagata con paesaggi e vedute da brividi.

Al salir di quota a colpirti saranno i piccoli e antichi conventi ormai in disuso.

Esplorando queste piccole “casettine” in pietra vista inizierai infatti ad avere un piccolo assaggio di ciò che ammirerai in cima. 

 

Impressionante, a questo punto, è la parola che più spesso arricchirà i tuoi pensieri proseguendo il cammino e scalando l’altitudine, ammirando tanta bellezza.

 

Lungo i sentieri sono presenti parecchi punti panoramici in cui è possibile prendere qualche pausa dalla camminata e soffermarsi ad apprezzare i paesaggi incantevoli della vallata sottostante (consiglio fortemente un buon pic-nic al sacco in uno di questi punti).

Tra una salita e una discesa, salendo di quota, potrai iniziare ad ammirare i pittoreschi monasteri sparsi tra le rocce insieme ai loro incantevoli giardini da favola.

Vale la pena fare visita ad almeno uno di essi giusto per poter ammirare i loro interni veramente suggestivi (per non parlare della vista).

Se però non ti va di fare visita al loro interno, alcuni di essi concedono l’accesso parziale ai loro giardini.

 

L’ingresso ai conventi costa circa tre euro (per i cittadini non-greci), cifra a mio parere irrisoria e dunque assolutamente conveniente considerando anche lo splendore che essi hanno da offrire.

Conclusioni

Penso sinceramente che Meteora sia una di quelle mete abbastanza sottovalutate ma che in realtà dovrebbe essere nella bucket-list di ogni persona.

Ideale per chi ha bisogno di una piccola fuga e vuole staccare dalla frenesia quotidiana, questo luogo può far ritrovare pace e serenità a chiunque.

 

Se poi sei un’amante del trekking questo è pane per i tuoi denti! 

Il percorso è lungo e richiede un certo sforzo fisico se si vogliono visitare tutti i monasteri in giornata ma la vista incredibile e il contesto surreale ripagano a pieno prezzo lo sforzo!

Cosa mi è piaciuto

Penso sia chiaro. Sono rimasto particolarmente colpito dalla storia di questi incredibili conventi letteralmente sospesi nell’aria.

Così come ti avventuri tra le meteore sembra di entrare in una nuova realtà. Le viste spettacolari, i paesaggi incantevoli, i monasteri ricchi di storia, i loro giardini da favola, le scalinate sospese nel vuoto per raggiungerli.. Tutto ciò fa di questo posto una bellezza davvero rara.

Cosa non mi è piaciuto

Gli orari di apertura dei conventi sono molto ridotti e perciò non è semplice riuscire a visitare tutto in piena tranquillità se hai soltanto un giorno a disposizione.

In questo caso per poterle visitare sarai costretto a dover fare qualche rinuncia, (ad esempio non visitando tutti gli interni dei monasteri, limitandosi ad ammirarli dall’esterno), come ho fatto io.

I miei consigli

– Come citato in precedenza, fai attenzione al vestiario: spalle e ginocchia sempre ben coperte quando entri nei monasteri. Nel caso non fossi coperto adeguatamente, sappi che all’ingresso di ognuno di essi sono disponibili capi per entrambi i sessi.

 

Se intendi visitare le meteore a piedi, ti consiglio di dividere la visita in almeno due giorni: potresti riuscire ad esplorare quasi tutto in un’unica giornata ma dovresti comunque rinunciare a qualcosa dunque, a mio parere, non riuscirai a goderti a pieno quell’atmosfera di pace e tranquillità che si respira a Meteora.

 

Esplorale al tramonto: sono spettacolari. I colori che il cielo al crepuscolo diffonde attraverso questi imponenti massi è vero-simile ad un dipinto. Procurati un buon pasto al sacco e fermati direttamente a cenare in cima ad uno dei monti apprezzando il suggestivo tramontar del sole in questo luogo magico.

 

Non fotografare l’interno dei monasteri: è vietato fare foto all’interno dei conventi. Ognuno di essi ha un certo numero di intransigenti guardie di sorveglianza quindi ti consiglio di non provarci neanche.

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Viaggio per trovare la migliore versione di me stesso. Scrivo per condividere l'importanza di utilizzare il viaggio come strumento per conoscersi e superare i propri limiti.

Commenti

  • Pierangela
    5 Febbraio 2021

    Penso che prima o poi andrò a visitare questi posti. Non sono una viaggiatrice e sinceramente non ne ero a conoscenza. Mi hai incuriosita. Grazie dei consigli. Alla prossima.

    rispondi
  • Vivian Vrahos
    15 Febbraio 2021

    Awesome description, great advice, I’m definitely going!

    rispondi

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Nato a Ferrara, Italia, Be Adventurer è un blog di Alex Negrini.
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